martedì 6 ottobre 2020

Premiazioni itineranti 2020 1 - La Bisalta




 

Concluse le «Premiazioni itineranti 2020»

 

Il percorso iniziato in estate ha portato, con «mascherina», a fine settembre, nelle «Terre della Serenissima»

Gli organizzatori del Concorso, poetico, letterario, artistico e fotografico, «Parole ed Immagini» di Mellana di Boves son riusciti a realizzare il programma di «Premiazioni itineranti 2020» che si erano prefissato. È nella tradizione della manifestazione, con partecipazione non solo (e non soprattutto) locale, più nazionale, portare, quando possibile, con deviazione in percorsi «di vacanza» i premi  a vincitori che non avevano potuto intervenire alla cerimonia mellanese... Questo si è deciso di farlo, più capillarmente, in questo anno «difficile», di «emergenza sanitaria» che par lontana dal terminare, in cui più complesso è stato intervenire ad un momento (fissato, dopo due rinvii, a metà luglio) che, oltretutto, non poteva permettersi, in omaggio alle regole rigidamente seguite, più di tanta partecipazione. La «consegna di persona», pur con distanze, igienizzante e mascherine, era, ovviamente, più «calda» dell’invio di pacchi postali (pur fatto in vari casi difficili da raggiungere). È nello spirito del «Concorso», che è progetto culturale, modo per incontrare, attraverso scritti ed immagini, persone lontane, per andare «verso gli altri», per «avvicinare» (coinvolgere, ed è la cosa sempre più difficile, anche chi, per proprio vissuto e scelta, è più portato ad una attenzione su temi essenzialmente «enogastronomici»). Ha voluto essere «gesto di speranza», esempio di come cercare di «convivere col virus», con ogni prudenza, e sperando nella fortuna, «ripartendo», «continuando ad andare avanti», in qualche modo... «Viaggio e conoscenza son sempre andati avanti insieme nella storia dell’uomo, quando si son separati non è mai stato fatto positivo...». Dopo le tappe estive in Liguria e Toscana, a fine settembre vi è stato vero «Grand tour», con percorso ad «Oriente», nei territori che furono, sin a fine Settecento, della «Serenissima Repubblica di Venezia» (ovviamente con tantissime «tappe turistiche», visite, zigzagando). La prima tappa, sabato 26 settembre, è stata a Bergamo Alta, sotto la Torre del Gombito, vicinissimo alla bellissima «Piazza» di Duomo e Mausoleo del Colleoni, a trovare Sandro Cuppini, vincitore della sezione prose. La sera dopo, in Polesine, alle porte di Lendinara, si è incontrata Gloria Venturini, vincitrice della sezione poesie, che ha ritirato anche, per la figlia Luce Santato, il «premio speciale» delle, purtroppo poche, «poesie e prose giovani». A San Quirino, in periferia a Pordenone, cuore del Friuli, la sera di martedì 29, si è passati nella casa di Nicoletta Ros, trionfatrice nelle poesie in lingue naturali e dialetti, premiatissima in tutta Italia, con il marito Luigino Vador, instancabili in ricerche storico-culturali, nello studio della loro bellissima lingua (che fu di Pasolini)...

Di questi giorni è la notizia che alcune delle opere premiate saranno pubblicate sulla rivista cuneese «Primalpe». 








venerdì 25 settembre 2020

Una Cartolina per il «Concorso»

 


Arriva alla Segreteria del Concorso di Mellana di Boves una cartolina, dalla Toscana: «Pure il Cristo di Zacchi risponde a richiesta di finanziamento del “Parole ed Immagini”».

Rispondono: «All’invero non ne abbiamo chiesti da tempo, a nessuno... Ci basta la salute, sin che dura...».

PS La scultura è di Zaccaria Zacchi, detto Zaccaria da Volterra, noto artista rinascimentale, vissuto tra Quattrocento e Cinquecento.



giovedì 24 settembre 2020

Tappa toscana per le «Premiazioni itineranti»


Continuano, con tappa settembrina in Toscana (dopo quella agostana in Liguria, tra Savona e Ventimiglia), le «Premiazioni itineranti» che ha deciso in questo 2020 («un modo per “ripartire” simbolicamente») l’organizzazione del «Concorso Parole ed Immagini di Mellana di Boves», arrivato alla XXIX edizione. I momenti, andando dai vincitori che non son riusciti, in questo anno «complesso», ad arrivare a Mellana per la cerimonia fissata, dopo vari rinvii (era prevista il 21 marzo), al 18 luglio, giorni della festa locale, son pretesti per «incontrare» (sempre nel pieno rispetto delle regole della perdurante «emergenza sanitari»), «salutare», «consegnare», in maniera meno «asettica» che con un pacco postale... Stavolta sono arrivati alle porte di Firenze, venerdì 11 settembre, da Sandra Ceccarelli, fotografa e poetessa, vittima di infortunio estivo, vincitrice di due terzi premi («Il gatto, il mio animale preferito» ed «Abbinamento “Parole ed Immagini”») e del premio speciale, con bel ritratto, «Miglior fotografia della edizione». Il tutto si traduceva in diplomi, pacco di libri e «buono stampa» dallo sponsor «Imprimere», laboratorio di Cristiano Cerato (anche giurato).

Prossimo appuntamento, vero «Grand tour», sarà tra fine settembre ed inizio ottobre, pandemia permettendo, con tappe in zone che molti problemi hanno avuto in questi mesi: da Bergamo (a trovare Sandro Cuppini, vincitore della sezione prose), a Lendinara, Rovigo (per Gloria Venturini, vincitrice della sezione poesie), a San Quirino, Pordenone (per Nicoletta Ros, trionfatrice nelle poesie in lingue naturali e dialetti)...