mercoledì 8 luglio 2026

Poesia segnalata Ntrita Rossi - Peveragno (Cuneo)

 


Solitudini parallele

Siamo soli anche quando siamo insieme,

come linee che non si incontrano

ma condividono la stessa direzione,

per un tratto che sembra infinito solo perché non ha svolte.

 

Ci sfioriamo nei giorni

come due pensieri nella stessa mente che non si leggono a vicenda,

abitando lo stesso spazio

senza occupare mai lo stesso punto.

 

Eppure camminiamo così vicini

da confondere la distanza con la presenza,

da credere che basti la vicinanza dei corpi

per annullare la distanza delle parti invisibili.

 

Ci parliamo attraverso piccoli segnali,

frasi lasciate a metà,

sguardi che arrivano sempre un secondo dopo il significato,

silenzi che diventano traduzioni imperfette.

 

E dentro questo stare insieme

ognuno custodisce una stanza segreta,

dove nessuno entra,

non perché non ci sia fiducia,

ma perché la solitudine ha una sua grammatica inevitabile.

 

A volte penso che non siamo fatti per unirci del tutto,

ma per accompagnarci da lontano,

come stelle che sembrano vicine

solo perché il buio non sa misurare le distanze.

 

E così restiamo,

solitudini parallele che fingono incontri,

che si riconoscono nel passaggio

ma non nel punto di arrivo.

 

E forse è questo il nostro modo di non perderci:

non diventare uno,

ma imparare a non interrompere la traiettoria dellaltro

mentre continua a essere sé stesso.

 

 

Ntrita Rossi 


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