martedì 30 giugno 2026

Un ricordo di Bianca Maria Capanna



 

Commento 2026 "Parole ed Immagini" XXXV

 Esposizione e premiazione del «Concorso Parole ed Immagini» di Mellana di Boves

 

Il Circolo di Mellana di Boves ha invitato a esposizione nella sua sede (ex scuole elementari), che è stata ancora visitabile nel pomeriggio del 28 giugno.

Protagonista resta il «Concorso Parole ed Immagini» arrivato, in questo 2026, alla XXXV edizione. Quest’anno la premiazione per scritti (prose e poesie), fotografie, abbinamenti con opere grafiche, è stata sabato 20 giugno, in pomeriggio caldo ed assolato, nel delizioso anfiteatro dietro il Salone Oratoriale della frazione.

Era presente, a cercare gli angoli di ombra che lo spazio offre, un buon pubblico, con premiati che arrivavano, oltre che dal Cuneese e da altre province piemontesi (come Alessandria), da Lombardia, Emilia Romagna, Liguria e Lazio.

I saluti della Amministrazione bovesana sono arrivati ancora dall’assessore bovesano a cultura e manifestazioni Raffaella Giordano.

Ai vincitori son stati assegnati premi costituiti da cesti con libri e prodotti locali, libri e, a richiesta, targhette. Diploma è andato a tutti gli ammessi alla esposizione.

Son stati ringraziati tutti gli sponsor che hanno offerto libri (banche e fondazioni bancarie, dalla Banca di Boves alle Fondazioni Cassa Risparmio di Cuneo e Torino, biblioteche, di Boves e Chiusa Pesio, librerie cuneesi, Stella Maris, Ippogrifo, Centro Libri, Senza Polvere, editori, Araba Fenice e Primalpe...)... Ai vincitori son arrivate anche targhette e prodotti locali...

La bovesana «Imprimere» ha ancora offerto apprezzate stampe ai primi classificati delle cinque sezioni fotografiche...

Gli apprezzati momenti musicali sono stati a cura di Luca Panicciari ed i suoi violoncelli, ha seguito convivio aperto a tutti.

Per chi ha voluto continuare le conversazioni, vi è stata cena tradizionale in locale della zona, il «Bar Quaranta» di Borgo San Dalmazzo (gestito dai giovani coniugi mellanesi Dalmasso).


Già prima dell’iniziativa gli organizzatori avevano focalizzato l’evoluzione della manifestazione. «La partecipazione, da alcune edizioni, dopo la “pandemia” è grossomodo costante... Il “ricambio” e la presenza di giovani, che pure vediamo, potrebbe essere maggiore... Le Giurie, sia quella fotografica che quella degli scritti paion soddisfatti della qualità, e se lo son loro lo è anche l’organizzazione tutta...».

«Mai tanto grande e bella ci è parsa l’esposizione fotografica, di assoluto livello ci son sembrate le opere premiate e lette nella cerimonia da gruppo coordinato dalle giurate Elisa Dani e Rosanna Marro.

Omaggio è stato a persone importanti nella storia dell’iniziativa, come la scomparsa fotografa cuneese Bianca Maria Capanna ed il bovesano Michele Siciliano...

Il Concorso nasce come pretesto per fare esposizione, che ne resta, anche fuori della festa, parte importante, visitata da chi davvero interessato...

Son state premiate, e saranno ospitate anche alla festa di luglio, opere del progetto di arte terapia sulle varie tecniche pittoriche, a cura di Rosanna Pellegrino – Comunità Alloggio Corborant e Ischiaton di Boves...».  


Tutti in vincitori del Concorso “Parole ed Immagini 2026 – XXXV Edizione” di Mellana di Boves

 

Su http://festeggiamentimellana.blogspot.it/ si vedono risultati dettagliati e tante fotografie della edizione 2026 della ormai storica manifestazione culturale di Mellana di Boves, «Parole ed Immagini», che l’assessore alla cultura bovesano Raffaella Giordano, alla premiazione, nel pomeriggio di sabato 20, ha, giustamente, definito come «la più longeva a Boves»...

«La giuria della XXXV edizione del “Concorso Parole ed Immagini”, per quanto riguarda gli“scritti”, formata da Cecilia Baudino, Giorgio Casiraghi, Elisa Dani e Rosanna Marro (anche protagonisti della premiazione del 20 giugno), riunitasi nella sede del Circolo di Mellana, la mattina di sabato 30 maggio, ha fatto avere il suo giudizio.

“Poesia e prosa giovane” portano la nota più negativa anche di questa edizione del Concorso: “la scarsa partecipazione di giovani che ci riempie di poca fiducia nel guardare il futuro... Ringraziano Silvano Giordanengo di Roccasparvera (Cuneo), unico partecipante”».

Per la “Poesia a tema libero”, la Giuria fa altra premessa…

«Come Giuria abbiamo premiato tre poesie davvero “alte” nel senso poetico del termine e non solo. Tre liriche che attraverso l’abilità di scrittura e la nobiltà d’animo dei compositori, raccontano tre storie che parlano a noi, al mondo di oggi. Tre storie che in qualche modo ci interpellano. Ci fanno pensare. Pensare è fondamentale. Diceva Carl Jung: “Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica. La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi.” E questi tre scrittori sono poeti. Attraverso queste liriche si respira l’altezza del pensiero “nobile”».

Vincitore è “Andrìa” (“Andrea”) di Stefano Baldinu, San Pietro in Casale (Bologna), che ha preceduto “Palestina – La collina di Daud” di Daniela Antonello, Padova. Terza è “Il coraggio”, ancora di Baldinu, stavolta in italiano, con la stessa sensibilità…

Segnalate son state “Ra fontanela” (“La fontanella”) di Domenico Bisio, Fresonara (Alessandria), uno stupendo omaggio a Palazzeschi letto dallo stesso autore presente, e a “Solitudini parallele” di Ntrita Rossi, Peveragno (Cuneo).

Premio Speciale a stato assegnato a Maria Teresa Cantamessa, Ivrea per “Nuanse dl’ànima”(“Colori, tonalità, dell’anima”), in cui i colori della vita finiscono con il verde della speranza…

Nella “Prosa a tema libero” vincitrice è stata “L’ombra della promessa” di Cristina Vignotto, Margarita (Cuneo), alla prima partecipazione, con opera dal grande spessore spirituale.

Ha preceduto “Da n’autra part” (“Altrove”) di Luigi Lorenzo Vaira, Sommariva del Bosco (Cuneo) e “Un lupo di mare in taverna” di Mariacristina Neri, Villaverucchio (Rimini).

Segnalate son state “Lo sguardo da lontano” di Elisa Marchinetti, Noceto (Parma) e “Le verità nascoste” di Patrizia Birtolo, Giussano (Monza Brianza).

In “Satira e goliardia” ha vinto “Art. 21 ed nòstra Costitussion” (“Art. 21 della nostraCostituzione”) di Luigi Lorenzo Vaira, Sommariva del Bosco (Cuneo), che sa scrivere bene in italiano come in piemontese… Ha preceduto “Saga Nordica” di Pietro Rainero, Acqui Terme(Alessandria).

Tutti gli “scritti” premiati son stati inviati a “Primalpe”, che, liberamente, potrà pubblicarli...

La Giuria per quanto riguarda le “fotografie” era formata da Grazia Bertano, Cristiano Cerato e Massimo Macagno, si è riunita, la sera del 28 maggio, nella sede del Circolo organizzatore.

Vero trionfatore dell’edizione è stato il fiorentino Renato Piazzini, che ha vinto le sezioni “Anima e corpo”, con “Angela”, “Storytelling”, “Una storia in quattro fotografie”, con “Un fil di vento” (protagonista tendina che è sipario), ed il “Tema libero”, la più numerosa, con “Duo”, giudicata lamiglior foto dell’edizione…

Altro toscano si è aggiudicato la sezione “Arte dimenticata”: Paolo Ferretti, di Fornacette di Pisa, con “Il liutaio” ed “Il tombolo” .

I cuneesi, e bovesani, comunque, si son difesi, a partire dalla vittoria, in “Street photography”, “Fotografie dalla strada”, di “Facciamo due conti”, scatto “da vertigine”, di Lelio Giraudo, Boves. Per lui nella sezione anche un terzo posto per “Contrasti urbani”.

Incetta di premi ha fatto il cuneese Roberto Pellegrino, con un secondo posto (l’ironica in “In agguato”) e due segnalate (“Trasparenze urbane” e “Street on fire”) in “Street photography”, “Fotografie dalla strada”, ma anche con un secondo posto (per “Ectoplasma”) ed una segnalazione (per “Si accomodi”) nella ricca sezione del “Tema libero”…

In “Storytelling”, “Una storia in quattro fotografie”, segnalazione è andata a “Gente di mare” (bel bianco e nero) di Pier Renzo Lingua, Cuneo.

Per il resto si son rivisti nomi ben noti alla manifestazione…

Segnalazione è andata ad “Aranceri” di Angelo Gabelli, Castellazzo Bormida (Alessandria)…

Il terzo posto ex aequo del “Tema libero” è andato a “Il gigante” di Alice Daddi, Genova, e a “Mah... Boh...” della fiorentina Sandra Ceccarelli (anche segnalata in “Street” per “Andare di fretta”)

Nella stessa sezione segnalazioni son state per “Architettura e luce” di Nicola Daddi, Genova e per “La Serenissima 3” di Mario Aliprandi , Olgiate (Lecco)

Manuela Bracco, Borgo San Dalmazzo (Cuneo) ha avuto segnalazione fotografica (“Tema libero”) per Segnalazione a “Ombre schiuse al cuore”, ma anche, e soprattutto, ha ottenuto terzo posto negli “Abbinamenti Parole ed Immagini”, “Con i piedi per aria”…

Premio speciale è stato per Michele Siciliano, Boves, per immagini, “tema libero”, della sua sterminata e curatissima produzione…

Segnalazione è andata ad Anna Grosso, Peveragno, per parole ed immagine di “Sotto la polvere del tempo”, il ricordo che diventa ricerca storica…

 Premio speciale è stato deciso per Alfonso, Livio, Giuseppe “Beppe” Quaranta e Gianpiero

(Progetto di arte terapia sulle varie tecniche pittoriche a cura di Rosanna Pellegrino – Comunità Alloggio Corborant e Ischiaton di Boves), “I lavori presentati, di grande espressività, delicatezza, dimostrano l’importanza di arte e cultura per la crescita umana, il raggiungimento ed il recupero di un equilibrio esistenziale, l’integrazione o la reintegrazione sociale...”. Il pannello sarà riproposto nei giorni della festa frazionale di luglio...»

Torneranno le «Premiazioni successive ed itineranti» (già partite nei giorni, sin al 29, di apertura della esposizione, soddisfacentemente visitata), inziativa culturale, ma, come si usa di questi tempi, anche enogastronomica... Racconteremo...

I soddisfatti organizzatori guardano avanti: «L’anno prossimo si potrebbe pensare ad immagini in movimento, brevi video, massimo cinque minuti... Ai giovani potrebbe piacere...»...

 

 

 

Nuanse dl’ànima - Premio speciale poesia - Maria Teresa Cantamessa di Ivrea

Nuanse dl’ànima

 

A l’era’n cit vestì

bel candi d’inossensa,

la vita a l’ha tenzulo

co’l reusa’d tanti seugn,

co’l ross fiama-d’amor.

pì tard a j’ha macialo

co’l nèir dje sparm-dolor,

co’l gris ed j’aringret

e peui a l’ha s-ciarilo

con el celest dj’arcord...

Ora a l’è tut verd:

el verd ed la speranza.

 

Colori (tonalità) dell’anima

 

Era un piccolo vestito

ben decorato d’innocenza,

la vita l’ha tinto

col rosa di tanti sogni,

col rosso fiamma dell’amore.

Più tardi lo ha macchiato

col nero di angosce e dolori,

col  grigio dei rimpianti

e poi lo ha schiarito

col celeste dei ricordi...

Ora è tutto verde:

il verde della speranza.

 

Maria Teresa Cantamessa

Ivrea

Il coraggio - poesia terza classificata - Stefano Baldinu, San Pietro in Casale - Bologna

Il coraggio

(in memoria di Emanuela Loi, agente della scorta del giudice Paolo Borsellino,

uccisa dalla mafia nella strage di Via D’Amelio il 19 luglio 1992)

 

Chissà, Emanuela, se te lo immagini il mare

raccolta in un ricamo di asfodeli

tessuti da un dio paziente lungo gli orli della tua terra

e se ancora il tuo sorriso ha il blu acceso delle estati

quando fanno il contro canto

ai sibili lamentosi del Maestrale fra le sughere

e le rade nuvole rubano le ali ai corvi

graffiandosi fra le braccia dei fichi d’india.

Sai, qui, le ore sono nuche di girasoli

indolenti e compassionevoli affacciate

sulla litoranea irregolare delle case,

echi d’un vociare scalmanato fra la santità e le strade

a rimbombare negli androni di una Conca d’Oro.

Tutto per te è rimasto congelato ad un pomeriggio di luglio

quando si fece buio su tutta Palermo

e Via D’Amelio era fuoco di grida, macerie di corpi liquefatti sull’asfalto

e brandelli di finestre senza più voci né respiri.

Chissà, allora, quando la morte ti vinse

se avesti il tempo di coniugarti al futuro

prima che tutti i sogni si frantumassero in coriandoli di silenzi.

Così, quando i pensieri si fanno passi e i dubbi, nel cuore, afasie

ritorno a cercarti dentro quella carezza d’aria che solletica le ombre

e le cicatrici di questo angolo di città rinato dalle proprie ceneri

gonfiando i polmoni di questo olivo

di una manciata di frammenti di carta

per trovare nelle parole che non so pronunciare

la forza di imitare il tuo coraggio,

imparare, come i polpastrelli della pioggia

quando battono insistenti i davanzali,

a non avere paura di non rimanere in silenzio.

 

 

 

La collina di Daud - poesia seconda classificata - di Daniela Antonello, Padova

 LA COLLINA DI DAUD

 

Sono salita sulla Collina di Jebel,
e oltre le macerie della strada,
m’ha accolto il dolce profumo
dei neri fichi maturi
e dell’uva impolverata.

Sono salita sulla Collina di Jebel,
con passi rapidi
sui cespugli spinosi e giallastri,
bruciati dal sole,
verso Daud Cuor-coraggioso,
e con com-passione
accoglierlo in me.

Sono salita sulla Collina di Jebel,
senza vuote verità
o soluzioni pronte tra le mani,
solo mute parole,
profondi silenzi
di urla prigioniere.

Sono salita sulla Collina di Jebel,
ho bevuto le tue parole di PACE
Daud, figlio di terra ingrata,
abbandonata, dimenticata,
violata...

Le ho chiuse ben strette
nello zainetto dell’anima mia,
per non perderne alcuna
lungo l’accidentata via,
e portarle laddove
chi guarda non vede,
chi sente non ascolta,
e l’erba dell’accidia infesta tutto.

Sono salita sulla Collina di Jebel,
e in tutte le colline di Jebel del mondo,
perché qualcuno di buona volontà
solchi le dure zolle
e le semini là intorno,
per farle germogliare!

            

 

Daniela Antonello

Poesia vincitrice - Andrìa - di Stefano Baldinu - San Pietro in Casale - Bologna

 

Andrìa

 

Lu agattaias semper a sa rea subra sa cadrea, Andrìa,

sas bratzas istérridas comente ales

a inscansare s’aghera dae s’apposenteddu

e sas laras una desinèntzia de notas 

coniugadas in un’iscala de rumores

a dare forma e ziros a su motore.

 

In sos chimbant’annos suos nesciuna pista

lu at bidu mai atterrare, a nisciuna turre

at dimandadu mai autorizassione a sa pesada in bolu,

a iscalà dae sos istantes fittianamente ispesos

a evitare sas nues, a costrùeresi unu chelu.

 

Dae una bida sos dies suos sunt unu pianu de bolu

programmadu a inghiriu a su mundu sou

dae su cale reportat, donzi bolta, unu risittu differente,

su matessi recreu.

Calesisiat putzone diat àere bisonzu de frimmaresi.

Solu sos maccos no agabbant de bolare.

 

Andrea

Lo trovavi sempre in piedi sulla sedia, Andrea,/le braccia distese come ali/a scansare l’aria dello stanzino/e le labbra una desinenza di note/coniugate in una scala di rumori/a dare forma e giri al motore.//Nei suoi cinquant’anni nessuna pista/lo ha mai veduto atterrare, a nessuna torre/ha mai chiesto autorizzazione al decollo,/a fare scalo dai suoi istanti perennemente spesi/a evitare le nuvole, a costruirsi un cielo.//Da una vita i suoi giorni sono un piano di volo/programmato attorno al suo mondo/dal quale riporta, ogni volta, un sorriso differente,//la medesima gioia.//Qualsiasi uccello avrebbe bisogno di fermarsi.//Solo i matti non smettono di volare.

Identificazione geografica del dialetto: Lingua sarda logudorese

 

 

domenica 21 giugno 2026

Bella premiazione

 Grazie a tutti.

Presto le fotografie...

Verdetto 2026 completo

Verdetto “Parole ed Immagini 2026 – XXXV Edizione

Scritti

La giuria della XXXIV edizione del “Concorso Parole ed Immagini”, per quanto riguarda gli “scritti”, formata da Cecilia Baudino, Giorgio Casiraghi, Elisa Dani e Rosanna Marro, riunitasi nella sede del Circolo di Mellana, la mattina di sabato 30 maggio, ha fatto avere il suo giudizio.


Poesia e prosa giovane

 La nota più negativa anche di questa edizione del Concorso è la scarsa partecipazione di giovani, che ci riempie di poca fiducia nel guardare il futuro...

Ringraziano Silvano Giordanengo di Roccasparvera (Cuneo), unico partecipante,


Poesia a tema libero 

 Premessa

«Come giuria abbiamo premiato tre poesie davvero “alte” nel senso poetico del termine e non solo. Tre liriche che attraverso l’abilità di scrittura e la nobiltà d’animo dei compositori, raccontano tre storie che parlano a noi, al mondo di oggi. Tre storie che in qualche modo ci interpellano. Ci fanno pensare. Pensare è fondamentale. Diceva Carl Jung: Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica. La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi.” E questi tre scrittori sono poeti. Attraverso queste liriche si respira l’altezza del pensiero “nobile”».

 

1°  “Andrìa” (“Andrea”) di Stefano Baldinu, San Pietro in Casale (Bologna)

- La metafora di un volo. Per raccontare Andrea. Il suo cielo. Costruito per vivere. La lirica ce lo dipinge bene, Andrea. Come se fosse lì. Accanto a noi. Gli “Andrea del mondo” che forse qualcuno di noi ha già incontrato sulla sua strada. Oppure ognuno di noi ha dentro la sua presenza ogni volta che cerca una via di uscita, ogni volta che si smarrisce. Ogni volta. L’autore trasforma in poesia le solitudini di ognuno, perso nei propri salvifici voli.

 2° “Palestina – La collina di Daud” di Daniela Antonello, Padova

- La lirica con quell’incipit ripetuto all’infinito come un mantra _”Sono salita sulla collina di Jebel” ci trasporta in quei luoghi che conosciamo bene attraverso i media, i giornali e che subito ci riportano la mente alle guerre di questo nostro mondo. L’autrice però, con una scrittura “leggera”, sciolta, ritmata proprio da quell’incipit, in modo per nulla scontato, ci accompagna dentro una storia. Dentro una piccola vita. Quella di DAUD. E la poesia che accenna ad un incontro personale si apre all’anima di chiunque ascolti, e li rimane. In profondità. A solcare un cuore. Questo può fare la scrittura poetica quando la si sa usare: ci fa immaginare e ci tocca l’anima.

  “Il coraggio” di, Stefano Baldinu, San Pietro in Casale (Bologna)

- Le parole di questa lirica ci coinvolgono immediatamente e noi viaggiamo con l’autore/autrice ad immaginare Emanuela nella sua terra, respirandone i profumi, il calore, i colori, per poi accompagnarla ed immedesimarci nella sua tragedia, e non solo sua. Immagini evocative precise e corpose in cui addentrarsi come nella macchia mediterranea con tutti i sensi. Parole che accompagnano tutti i nostri sensi ad essere li. Con Emanuela e con la nostra coscienza. A cui questa lirica, sicuramente, parla.

 

Segnalate

“Ra fontanela” (“La fontanella”) di Domenico Bisio, Fresonara (Alessandria)

- Cich Ciach. Cricc cracc. Puschh, pischh. Suono onomatopeico che ti risuona nelle orecchie mentre leggi e lo senti in sottofondo anche quando le parole che si susseguono, sono altre. E vorresti farci un giro a Fresonara per abbeverarti anche tu a quella fonte. Un linguaggio semplice. Diretto. A tratti ironico e sanguigno. Con citazioni colte. Un descrizione davvero originale che sottintende dimestichezza e padronanza del linguaggio lirico.

“Solitudini parallele” di Ntrita Rossi, Peveragno (Cuneo)

- La scelta della menzione a questa lirica va alla descrizione di una relazione in cui tutti noi potremmo identificarci a tratti. Una complessità descritta con scioltezza di versi e profondità al tempo stesso. Otto strofe che raccontano una vita a due senza renderla banale. Anzi. Restituendole verità. Corpo ed emozione. Solitudini parallele: la vita di tutti.

 

Premio Speciale a Maria Teresa Cantamessa, Ivrea

“Nuanse dl’ànima” (“Colori (tonalità) dell’anima”)

-La vita guardata nella metafora del vestito e dei colori, con dolcezza, in un bel piemontese che non perde in traduzione italiana . Come deve essere, si conclude non, come sarebbe facile, in tristezza, malinconia e rimpianto, ma nel verde della speranza sempre viva...

 

Prosa a tema libero

 

 “L’ombra della promessa” di Cristina Vignotto, Margarita (Cuneo)  

- L’ombra della promessa è un lungo monologo pronunciato da un’entità misteriosa che abita un santuario, voce che si presenta come qualcosa di antico e invisibile, non una persona ma una presenza che esiste tra le pietre, le cripte, il bosco e la memoria collettiva. Il custode silenzioso è presenza destinata a vigilare affinché il varco tra il mondo materiale e spirituale rimanga aperto. Lo stile è uno degli aspetti più forti del testo con un linguaggio molto evocativo e il frequente ricorso a metafore è davvero efficace e riesce a costruire un senso di mistero costante.


Prosa a tema libero

 

1°  “L’ombra della promessa” di Cristina Vignotto, Margarita (Cuneo)  

- L’ombra della promessa è un lungo monologo pronunciato da un’entità misteriosa che abita un santuario, voce che si presenta come qualcosa di antico e invisibile, non una persona ma una presenza che esiste tra le pietre, le cripte, il bosco e la memoria collettiva. Il custode silenzioso è presenza destinata a vigilare affinché il varco tra il mondo materiale e spirituale rimanga aperto. Lo stile è uno degli aspetti più forti del testo con un linguaggio molto evocativo e il frequente ricorso a metafore è davvero efficace e riesce a costruire un senso di mistero costante.

2°  “Da n’autra part” (“Altrove”) di Luigi Lorenzo Vaira, Sommariva del Bosco (Cuneo)

- E’ un brano dal tono molto fiabesco e malinconico, con un messaggio positivo sulla capacità di una persona di trasformare una comunità attraverso l’affetto e il senso di appartenenza. L’uso di un piemontese accurato conferisce al racconto autenticità e dignità letteraria.

3° “Un lupo di mare in taverna” di Mariacristina Neri, Villaverucchio (Rimini)

- “Un lupo di mare in taverna” Il brano unisce il fascino dell’avventura marinaresca alla celebrazione della cultura greca e un rispetto verso il mondo naturale. Lo stile è scorrevole e la successione degli eventi rende la lettura interessante e avvincente.

 

Segnalati

“Lo sguardo da lontano” di Elisa Marchinetti, Noceto (Parma)

- “Lo sguardo da lontano” E’ un racconto memoriale in prima persona che intreccia l’elaborazione del lutto con una rievocazione dell’infanzia, una meditazione e comprensione tardiva delle persone amate. Attraverso un ricco tessuto di ricordi sensoriali, trasforma una figura apparentemente aspra in un Personaggio umano e sfaccettato mostrando come la memoria possa correggere e approfondire lo sguardo con cui osserviamo il passato.

“Le verità nascoste” di Patrizia Birtolo, Giussano (Monza Brianza)

- Il brano racconta la ricerca delle proprie origini e il modo in cui la verità può emergere anche dopo tanto tempo di silenzio. La scoperta non porta il protagonista alla vendetta o al risentimento ma a una comprensione più profonda del padre. Il testo è ben scritto, maturo e coinvolgente con buona capacità di unire racconto intimo e suspence narrativa.

 

Satira e goliardia

 

 “Art. 21 ed nòstra Costitussion” (“Art. 21 della nostra Costituzione”) di Luigi Lorenzo Vaira, Sommariva del Bosco (Cuneo)

- . Nel testo si percepiscono diversi elementi che possono essere letti come satira politica e sociale. C’è critica su censura, ruolo dei mezzi di informazione, potere politico, ipocrisia tra principi costituzionali e la loro applicazione concreta.


2° “Saga Nordica” di Pietro Rainero, Acqui Terme (Alessandria)

 - “Saga nordica” Satira umoristica basata sul contrasto tra epica nordica e banalità contemporanea. Chi legge si aspetta nomi solenni e nordici ma trova prodotti di farmacia. Una parodia mitologica con elementi di sagra leggera, ironia narrativa e comicità assurda.

 

Sezione “Parole ed Immagini

 

Visionata anche dalla Giuria fotografica, la sezione di “Abbinamento Parole ed Immagini”, ha visto definire il verdetto, nei locali del Circolo di Mellana, con opere valutate da tutti.

 

1°  Alla stazione, “Cardo solitario” e “Metropolis” di Pierluigi Fornasier, Padova

-Le tre opere presentate, anche nella loro veste grafica, ben rispondono allo spirito della “sezione simbolo” del Concorso, fondendo i discorsi di parole ed immagini, in contenuti delicati, poetici, e di analisi sociale ed esistenziale.

Dalle riflessione sui viaggiatori alla stazione (col viaggio metafora di vita umana), si passa al contemplare la bellezza, ma anche la forza, la “resilienza”,  del cardo, sin ad arrivare alle oppressiva architetture umane, che paion arrivare sin a toccare, “chiudere”, il cielo...

2°  Banania ed “È tempo di ammirar in ogni banal beltà” di Duilio Carpitella, Roma

- Colpisce in questi due lavori la creatività grafica, i colori, l’ironia, quanto l’evidente contenuto di critica sociale e politica nascosta dietro un apparente “voglia di giocare e scherzare”, analizzata da dettagliata “sinossi congiunta”... L’omaggio è alla sezione ed al Concorso “Parole ed Immagini”, attraverso una pubblicità dal sapore antico, pur sempre attuale, “coloniale” (e post coloniale), parlando di “dimagrimento tombale”, o lasciando la parola ad un “Partecipante Nullafacente Anonimo”...

3° “Con i piedi per aria” di Manuela Bracco, Borgo San Dalmazzo (Cuneo)

-Una bella inquadratura “di metropolitana”, con ritratto in primo piano, si abbina si abbina a bella ad elegante, musicale e scorrevole, poesia di riflessione esistenziale, sulla vita che scorre e le persone che si incontrano, i “passanti”, lungo il “viaggio”...

 

Segnalazione ad Anna Grosso, Peveragno (Cuneo) “Sotto la polvere del tempo”

-I ricordi dell’infanzia, dolci, parlano anche attraverso le immagini di allora, che tengono viva la memoria...

 

Premio speciale a

Alfonso, Livio, Giuseppe “Beppe” Quaranta e Gianpiero

(Progetto di arte terapia sulle varie tecniche pittoriche a cura di Rosanna Pellegrino – Comunità Alloggio Corborant e Ischiaton di Boves)

-I lavori presentati, di grande espressività, delicatezza, dimostrano l’importanza di arte e cultura per la crescita umana, il raggiungimento ed il recupero di un equilibrio esistenziale, l’integrazione o la reintegrazione sociale...

 


Fotografie

 

La giuria della XXXV edizione del “Concorso Parole ed Immagini”, per quanto riguarda le “fotografie”, formata da Grazia Bertano, Cristiano Cerato e Massimo Macagno, si è riunita, la sera del 28 maggio, nella sede del Circolo organizzatore, ed ha espresso il seguente verdetto.

 

1 -  Street photography”, “Fotografie dalla strada”


“Facciamo due conti” di Lelio Giraudo, Boves (Cuneo)

- Originalità con effetto “mosso”, che crea suggestione e concentra l’attenzione sul soggetto, seduto ad un tavolino di bar, fuori del tempo, immerso nei suoi pensieri...

2° “In agguato” di Roberto Pellegrino, Cuneo

- Opera semplice, colorata e vivace, con ironica immagine del “venditore”...

3° “Contrasti urbani” di Lelio Giraudo, Boves (Cuneo)

- Ottima fotografia “street” di “contrasto”, come sottolinea il titolo...

Segnalata “Andare di fretta” di Sandra Ceccarelli, Firenze

-Fotografia originale, evocativa, capace di cogliere il momento e l’inquadratura.

Segnalata “Trasparenze urbane”di Roberto Pellegrino, Cuneo

-Bel “momento rubato”, visto da vetrata, ben incorniciato e sottolineato dall’ombra e dal riflesso, con dialogo tra i soggetti...

Segnalata “Street on fire”di Roberto Pellegrino, Cuneo

-Una “street” dal taglio giornalistico, cronachistico, ad evocare sommosse e povertà, tanto attuali, che potrebbe trovare collocazioni in vari luoghi del mondo, nelle immense periferie degradate...

  

2 - “Anima e corpo”

 

1° “Angela” di Renato Piazzini, Firenze

-Immagine che sintetizza bene, nella divisione, l’unione di corpo ed anima...



3 - “Storytelling”, “Una storia in quattro fotografie”

 

1° “Un fil d vento” di Renato Piazzini, Firenze

-L’opera risponde, con poesia e delicatezza, al tema, attraverso un piccolo racconto di vita, lasciando libertà di creare ed interpretare, “capitolo aperto”... Si può immaginare un mondo velato dalle tendine...

Segnalazione a “Gente di mare” di Pier Renzo Lingua, Cuneo

-Il bel racconto è espresso in tre fotografie, con una quarta (la 2 o la 3) che tende a ripetere... Tutte e quattro le immagini sono, comunque, con ottima post produzione, accuratezza, studiate inquadrature, tocco personale, forza, in delizioso bianco e nero...

Segnalazione adAranceri” di Angelo Gabelli, Castellazzo Bormida (Alessandria)

- La storia è sintetizzata completamente nella fotografia 4, di cui le altre paiono solo contorno, superflue. È un bel racconto in una sola immagine...

  

4- “Arte dimenticata”

 

1° “Il liutaio” ed “Il tombolo” di Paolo Ferretti, Fornacette di Pisa

- Artigianato con tratti da vera “arte” che va sparendo, ormai protagonista soprattutto di “rievocazioni”, rappresentato con due ottimi ritratti. Azzeccata la scelta di mestieri eredi di arte antica, liuteria e ricamo...

 

5 - “Tema libero”

 

1° “Duo” di Renato Piazzini, Firenze

-Grande immagine, bilanciata, bellissimo ritratto. La “forza” vera sono l’espressione della modella, il rosso del suo vestito, che ti avvolgono. La dolcezza dell’immagine, che prima ti colpisce, delicata, si perde nel riflesso, sembra evocare durezze caratteriali... Azzeccato è il contrasto sul campo verde.

Anche miglior foto dell’edizione

2° “Ectoplasma” di Roberto Pellegrino, Cuneo

-Nonostante gli elementi inanimati, evoca uno stato d’animo, giocando molto bene sulle luci. È fotografia a colori, ma quasi monocolore.

3° ex aequo “Il gigante” di Alice Daddi, Genova

-Bella composizione, simpatica, realizzata con naturalezza ed ironia.

3° ex aequo “Mah... Boh...” di Sandra Ceccarelli, Firenze

-Tre scatti, bei ritratti, uniti dalla grande ironia, con bella composizione...

Segnalazione a “Architettura e luce” di Nicola Daddi, Genova

- Gradevole immagine di architettura che, solo, forse, potrebbe essere migliorata come luce...

Segnalazione a “Si accomodi” di Roberto Pellegrino, Cuneo

-Bella composizione, con deliziosa sedia azzurra, soggetto principale. Ottima è la composizione di tutti i restanti elementi. Dalla confusione, dal caos, nasce un grande equilibrio di immagine.

 Segnalazione a “La Serenissima 3” di Mario Aliprandi , Olgiate (Lecco)

-Composizione perfetta, “da manuale”, tra riflessi, prospettiva, ombra e “duetto” tra i piccioni...

Segnalazione a “Ombre schiuse al cuore” di Manuela Bracco, Borgo San Dalmazzo (Cuneo)

-Bella fotografia artistica, con giochi di luci ed ombre... Sempre funziona la “pennellata rossa” centrale, da “inquietudini di film noir”...

 

Premio speciale

 

Michele Siciliano, Boves

-L’autore offre una ottima carrellata di bellissimi immagini, vero campionario della sua produzione, ritratti di persone ed animali, frutto di una attenta osservazione del mondo, di tanta cura nella realizzazione e nella lavorazione, attenta ad ogni dettaglio, della ricerca di vera eccellenza, “perfezione”, fotografica...

 

Mellana di Boves, 20 giugno 2026