domenica 21 giugno 2026

Verdetto 2026 completo

Verdetto “Parole ed Immagini 2026 – XXXV Edizione

Scritti

La giuria della XXXIV edizione del “Concorso Parole ed Immagini”, per quanto riguarda gli “scritti”, formata da Cecilia Baudino, Giorgio Casiraghi, Elisa Dani e Rosanna Marro, riunitasi nella sede del Circolo di Mellana, la mattina di sabato 30 maggio, ha fatto avere il suo giudizio.


Poesia e prosa giovane

 La nota più negativa anche di questa edizione del Concorso è la scarsa partecipazione di giovani, che ci riempie di poca fiducia nel guardare il futuro...

Ringraziano Silvano Giordanengo di Roccasparvera (Cuneo), unico partecipante,


Poesia a tema libero 

 Premessa

«Come giuria abbiamo premiato tre poesie davvero “alte” nel senso poetico del termine e non solo. Tre liriche che attraverso l’abilità di scrittura e la nobiltà d’animo dei compositori, raccontano tre storie che parlano a noi, al mondo di oggi. Tre storie che in qualche modo ci interpellano. Ci fanno pensare. Pensare è fondamentale. Diceva Carl Jung: Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica. La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi.” E questi tre scrittori sono poeti. Attraverso queste liriche si respira l’altezza del pensiero “nobile”».

 

1°  “Andrìa” (“Andrea”) di Stefano Baldinu, San Pietro in Casale (Bologna)

- La metafora di un volo. Per raccontare Andrea. Il suo cielo. Costruito per vivere. La lirica ce lo dipinge bene, Andrea. Come se fosse lì. Accanto a noi. Gli “Andrea del mondo” che forse qualcuno di noi ha già incontrato sulla sua strada. Oppure ognuno di noi ha dentro la sua presenza ogni volta che cerca una via di uscita, ogni volta che si smarrisce. Ogni volta. L’autore trasforma in poesia le solitudini di ognuno, perso nei propri salvifici voli.

 2° “Palestina – La collina di Daud” di Daniela Antonello, Padova

- La lirica con quell’incipit ripetuto all’infinito come un mantra _”Sono salita sulla collina di Jebel” ci trasporta in quei luoghi che conosciamo bene attraverso i media, i giornali e che subito ci riportano la mente alle guerre di questo nostro mondo. L’autrice però, con una scrittura “leggera”, sciolta, ritmata proprio da quell’incipit, in modo per nulla scontato, ci accompagna dentro una storia. Dentro una piccola vita. Quella di DAUD. E la poesia che accenna ad un incontro personale si apre all’anima di chiunque ascolti, e li rimane. In profondità. A solcare un cuore. Questo può fare la scrittura poetica quando la si sa usare: ci fa immaginare e ci tocca l’anima.

  “Il coraggio” di, Stefano Baldinu, San Pietro in Casale (Bologna)

- Le parole di questa lirica ci coinvolgono immediatamente e noi viaggiamo con l’autore/autrice ad immaginare Emanuela nella sua terra, respirandone i profumi, il calore, i colori, per poi accompagnarla ed immedesimarci nella sua tragedia, e non solo sua. Immagini evocative precise e corpose in cui addentrarsi come nella macchia mediterranea con tutti i sensi. Parole che accompagnano tutti i nostri sensi ad essere li. Con Emanuela e con la nostra coscienza. A cui questa lirica, sicuramente, parla.

 

Segnalate

“Ra fontanela” (“La fontanella”) di Domenico Bisio, Fresonara (Alessandria)

- Cich Ciach. Cricc cracc. Puschh, pischh. Suono onomatopeico che ti risuona nelle orecchie mentre leggi e lo senti in sottofondo anche quando le parole che si susseguono, sono altre. E vorresti farci un giro a Fresonara per abbeverarti anche tu a quella fonte. Un linguaggio semplice. Diretto. A tratti ironico e sanguigno. Con citazioni colte. Un descrizione davvero originale che sottintende dimestichezza e padronanza del linguaggio lirico.

“Solitudini parallele” di Ntrita Rossi, Peveragno (Cuneo)

- La scelta della menzione a questa lirica va alla descrizione di una relazione in cui tutti noi potremmo identificarci a tratti. Una complessità descritta con scioltezza di versi e profondità al tempo stesso. Otto strofe che raccontano una vita a due senza renderla banale. Anzi. Restituendole verità. Corpo ed emozione. Solitudini parallele: la vita di tutti.

 

Premio Speciale a Maria Teresa Cantamessa, Ivrea

“Nuanse dl’ànima” (“Colori (tonalità) dell’anima”)

-La vita guardata nella metafora del vestito e dei colori, con dolcezza, in un bel piemontese che non perde in traduzione italiana . Come deve essere, si conclude non, come sarebbe facile, in tristezza, malinconia e rimpianto, ma nel verde della speranza sempre viva...

 

Prosa a tema libero

 

 “L’ombra della promessa” di Cristina Vignotto, Margarita (Cuneo)  

- L’ombra della promessa è un lungo monologo pronunciato da un’entità misteriosa che abita un santuario, voce che si presenta come qualcosa di antico e invisibile, non una persona ma una presenza che esiste tra le pietre, le cripte, il bosco e la memoria collettiva. Il custode silenzioso è presenza destinata a vigilare affinché il varco tra il mondo materiale e spirituale rimanga aperto. Lo stile è uno degli aspetti più forti del testo con un linguaggio molto evocativo e il frequente ricorso a metafore è davvero efficace e riesce a costruire un senso di mistero costante.


Prosa a tema libero

 

1°  “L’ombra della promessa” di Cristina Vignotto, Margarita (Cuneo)  

- L’ombra della promessa è un lungo monologo pronunciato da un’entità misteriosa che abita un santuario, voce che si presenta come qualcosa di antico e invisibile, non una persona ma una presenza che esiste tra le pietre, le cripte, il bosco e la memoria collettiva. Il custode silenzioso è presenza destinata a vigilare affinché il varco tra il mondo materiale e spirituale rimanga aperto. Lo stile è uno degli aspetti più forti del testo con un linguaggio molto evocativo e il frequente ricorso a metafore è davvero efficace e riesce a costruire un senso di mistero costante.

2°  “Da n’autra part” (“Altrove”) di Luigi Lorenzo Vaira, Sommariva del Bosco (Cuneo)

- E’ un brano dal tono molto fiabesco e malinconico, con un messaggio positivo sulla capacità di una persona di trasformare una comunità attraverso l’affetto e il senso di appartenenza. L’uso di un piemontese accurato conferisce al racconto autenticità e dignità letteraria.

3° “Un lupo di mare in taverna” di Mariacristina Neri, Villaverucchio (Rimini)

- “Un lupo di mare in taverna” Il brano unisce il fascino dell’avventura marinaresca alla celebrazione della cultura greca e un rispetto verso il mondo naturale. Lo stile è scorrevole e la successione degli eventi rende la lettura interessante e avvincente.

 

Segnalati

“Lo sguardo da lontano” di Elisa Marchinetti, Noceto (Parma)

- “Lo sguardo da lontano” E’ un racconto memoriale in prima persona che intreccia l’elaborazione del lutto con una rievocazione dell’infanzia, una meditazione e comprensione tardiva delle persone amate. Attraverso un ricco tessuto di ricordi sensoriali, trasforma una figura apparentemente aspra in un Personaggio umano e sfaccettato mostrando come la memoria possa correggere e approfondire lo sguardo con cui osserviamo il passato.

“Le verità nascoste” di Patrizia Birtolo, Giussano (Monza Brianza)

- Il brano racconta la ricerca delle proprie origini e il modo in cui la verità può emergere anche dopo tanto tempo di silenzio. La scoperta non porta il protagonista alla vendetta o al risentimento ma a una comprensione più profonda del padre. Il testo è ben scritto, maturo e coinvolgente con buona capacità di unire racconto intimo e suspence narrativa.

 

Satira e goliardia

 

 “Art. 21 ed nòstra Costitussion” (“Art. 21 della nostra Costituzione”) di Luigi Lorenzo Vaira, Sommariva del Bosco (Cuneo)

- . Nel testo si percepiscono diversi elementi che possono essere letti come satira politica e sociale. C’è critica su censura, ruolo dei mezzi di informazione, potere politico, ipocrisia tra principi costituzionali e la loro applicazione concreta.


2° “Saga Nordica” di Pietro Rainero, Acqui Terme (Alessandria)

 - “Saga nordica” Satira umoristica basata sul contrasto tra epica nordica e banalità contemporanea. Chi legge si aspetta nomi solenni e nordici ma trova prodotti di farmacia. Una parodia mitologica con elementi di sagra leggera, ironia narrativa e comicità assurda.

 

Sezione “Parole ed Immagini

 

Visionata anche dalla Giuria fotografica, la sezione di “Abbinamento Parole ed Immagini”, ha visto definire il verdetto, nei locali del Circolo di Mellana, con opere valutate da tutti.

 

1°  Alla stazione, “Cardo solitario” e “Metropolis” di Pierluigi Fornasier, Padova

-Le tre opere presentate, anche nella loro veste grafica, ben rispondono allo spirito della “sezione simbolo” del Concorso, fondendo i discorsi di parole ed immagini, in contenuti delicati, poetici, e di analisi sociale ed esistenziale.

Dalle riflessione sui viaggiatori alla stazione (col viaggio metafora di vita umana), si passa al contemplare la bellezza, ma anche la forza, la “resilienza”,  del cardo, sin ad arrivare alle oppressiva architetture umane, che paion arrivare sin a toccare, “chiudere”, il cielo...

2°  Banania ed “È tempo di ammirar in ogni banal beltà” di Duilio Carpitella, Roma

- Colpisce in questi due lavori la creatività grafica, i colori, l’ironia, quanto l’evidente contenuto di critica sociale e politica nascosta dietro un apparente “voglia di giocare e scherzare”, analizzata da dettagliata “sinossi congiunta”... L’omaggio è alla sezione ed al Concorso “Parole ed Immagini”, attraverso una pubblicità dal sapore antico, pur sempre attuale, “coloniale” (e post coloniale), parlando di “dimagrimento tombale”, o lasciando la parola ad un “Partecipante Nullafacente Anonimo”...

3° “Con i piedi per aria” di Manuela Bracco, Borgo San Dalmazzo (Cuneo)

-Una bella inquadratura “di metropolitana”, con ritratto in primo piano, si abbina si abbina a bella ad elegante, musicale e scorrevole, poesia di riflessione esistenziale, sulla vita che scorre e le persone che si incontrano, i “passanti”, lungo il “viaggio”...

 

Segnalazione ad Anna Grosso, Peveragno (Cuneo) “Sotto la polvere del tempo”

-I ricordi dell’infanzia, dolci, parlano anche attraverso le immagini di allora, che tengono viva la memoria...

 

Premio speciale a

Alfonso, Livio, Giuseppe “Beppe” Quaranta e Gianpiero

(Progetto di arte terapia sulle varie tecniche pittoriche a cura di Rosanna Pellegrino – Comunità Alloggio Corborant e Ischiaton di Boves)

-I lavori presentati, di grande espressività, delicatezza, dimostrano l’importanza di arte e cultura per la crescita umana, il raggiungimento ed il recupero di un equilibrio esistenziale, l’integrazione o la reintegrazione sociale...

 


Fotografie

 

La giuria della XXXV edizione del “Concorso Parole ed Immagini”, per quanto riguarda le “fotografie”, formata da Grazia Bertano, Cristiano Cerato e Massimo Macagno, si è riunita, la sera del 28 maggio, nella sede del Circolo organizzatore, ed ha espresso il seguente verdetto.

 

1 -  Street photography”, “Fotografie dalla strada”


“Facciamo due conti” di Lelio Giraudo, Boves (Cuneo)

- Originalità con effetto “mosso”, che crea suggestione e concentra l’attenzione sul soggetto, seduto ad un tavolino di bar, fuori del tempo, immerso nei suoi pensieri...

2° “In agguato” di Roberto Pellegrino, Cuneo

- Opera semplice, colorata e vivace, con ironica immagine del “venditore”...

3° “Contrasti urbani” di Lelio Giraudo, Boves (Cuneo)

- Ottima fotografia “street” di “contrasto”, come sottolinea il titolo...

Segnalata “Andare di fretta” di Sandra Ceccarelli, Firenze

-Fotografia originale, evocativa, capace di cogliere il momento e l’inquadratura.

Segnalata “Trasparenze urbane”di Roberto Pellegrino, Cuneo

-Bel “momento rubato”, visto da vetrata, ben incorniciato e sottolineato dall’ombra e dal riflesso, con dialogo tra i soggetti...

Segnalata “Street on fire”di Roberto Pellegrino, Cuneo

-Una “street” dal taglio giornalistico, cronachistico, ad evocare sommosse e povertà, tanto attuali, che potrebbe trovare collocazioni in vari luoghi del mondo, nelle immense periferie degradate...

  

2 - “Anima e corpo”

 

1° “Angela” di Renato Piazzini, Firenze

-Immagine che sintetizza bene, nella divisione, l’unione di corpo ed anima...



3 - “Storytelling”, “Una storia in quattro fotografie”

 

1° “Un fil d vento” di Renato Piazzini, Firenze

-L’opera risponde, con poesia e delicatezza, al tema, attraverso un piccolo racconto di vita, lasciando libertà di creare ed interpretare, “capitolo aperto”... Si può immaginare un mondo velato dalle tendine...

Segnalazione a “Gente di mare” di Pier Renzo Lingua, Cuneo

-Il bel racconto è espresso in tre fotografie, con una quarta (la 2 o la 3) che tende a ripetere... Tutte e quattro le immagini sono, comunque, con ottima post produzione, accuratezza, studiate inquadrature, tocco personale, forza, in delizioso bianco e nero...

Segnalazione adAranceri” di Angelo Gabelli, Castellazzo Bormida (Alessandria)

- La storia è sintetizzata completamente nella fotografia 4, di cui le altre paiono solo contorno, superflue. È un bel racconto in una sola immagine...

  

4- “Arte dimenticata”

 

1° “Il liutaio” ed “Il tombolo” di Paolo Ferretti, Fornacette di Pisa

- Artigianato con tratti da vera “arte” che va sparendo, ormai protagonista soprattutto di “rievocazioni”, rappresentato con due ottimi ritratti. Azzeccata la scelta di mestieri eredi di arte antica, liuteria e ricamo...

 

5 - “Tema libero”

 

1° “Duo” di Renato Piazzini, Firenze

-Grande immagine, bilanciata, bellissimo ritratto. La “forza” vera sono l’espressione della modella, il rosso del suo vestito, che ti avvolgono. La dolcezza dell’immagine, che prima ti colpisce, delicata, si perde nel riflesso, sembra evocare durezze caratteriali... Azzeccato è il contrasto sul campo verde.

Anche miglior foto dell’edizione

2° “Ectoplasma” di Roberto Pellegrino, Cuneo

-Nonostante gli elementi inanimati, evoca uno stato d’animo, giocando molto bene sulle luci. È fotografia a colori, ma quasi monocolore.

3° ex aequo “Il gigante” di Alice Daddi, Genova

-Bella composizione, simpatica, realizzata con naturalezza ed ironia.

3° ex aequo “Mah... Boh...” di Sandra Ceccarelli, Firenze

-Tre scatti, bei ritratti, uniti dalla grande ironia, con bella composizione...

Segnalazione a “Architettura e luce” di Nicola Daddi, Genova

- Gradevole immagine di architettura che, solo, forse, potrebbe essere migliorata come luce...

Segnalazione a “Si accomodi” di Roberto Pellegrino, Cuneo

-Bella composizione, con deliziosa sedia azzurra, soggetto principale. Ottima è la composizione di tutti i restanti elementi. Dalla confusione, dal caos, nasce un grande equilibrio di immagine.

 Segnalazione a “La Serenissima 3” di Mario Aliprandi , Olgiate (Lecco)

-Composizione perfetta, “da manuale”, tra riflessi, prospettiva, ombra e “duetto” tra i piccioni...

Segnalazione a “Ombre schiuse al cuore” di Manuela Bracco, Borgo San Dalmazzo (Cuneo)

-Bella fotografia artistica, con giochi di luci ed ombre... Sempre funziona la “pennellata rossa” centrale, da “inquietudini di film noir”...

 

Premio speciale

 

Michele Siciliano, Boves

-L’autore offre una ottima carrellata di bellissimi immagini, vero campionario della sua produzione, ritratti di persone ed animali, frutto di una attenta osservazione del mondo, di tanta cura nella realizzazione e nella lavorazione, attenta ad ogni dettaglio, della ricerca di vera eccellenza, “perfezione”, fotografica...

 

Mellana di Boves, 20 giugno 2026


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