martedì 30 giugno 2026

Un ricordo di Bianca Maria Capanna



 

Commento 2026 "Parole ed Immagini" XXXV

 Esposizione e premiazione del «Concorso Parole ed Immagini» di Mellana di Boves

 

Il Circolo di Mellana di Boves ha invitato a esposizione nella sua sede (ex scuole elementari), che è stata ancora visitabile nel pomeriggio del 28 giugno.

Protagonista resta il «Concorso Parole ed Immagini» arrivato, in questo 2026, alla XXXV edizione. Quest’anno la premiazione per scritti (prose e poesie), fotografie, abbinamenti con opere grafiche, è stata sabato 20 giugno, in pomeriggio caldo ed assolato, nel delizioso anfiteatro dietro il Salone Oratoriale della frazione.

Era presente, a cercare gli angoli di ombra che lo spazio offre, un buon pubblico, con premiati che arrivavano, oltre che dal Cuneese e da altre province piemontesi (come Alessandria), da Lombardia, Emilia Romagna, Liguria e Lazio.

I saluti della Amministrazione bovesana sono arrivati ancora dall’assessore bovesano a cultura e manifestazioni Raffaella Giordano.

Ai vincitori son stati assegnati premi costituiti da cesti con libri e prodotti locali, libri e, a richiesta, targhette. Diploma è andato a tutti gli ammessi alla esposizione.

Son stati ringraziati tutti gli sponsor che hanno offerto libri (banche e fondazioni bancarie, dalla Banca di Boves alle Fondazioni Cassa Risparmio di Cuneo e Torino, biblioteche, di Boves e Chiusa Pesio, librerie cuneesi, Stella Maris, Ippogrifo, Centro Libri, Senza Polvere, editori, Araba Fenice e Primalpe...)... Ai vincitori son arrivate anche targhette e prodotti locali...

La bovesana «Imprimere» ha ancora offerto apprezzate stampe ai primi classificati delle cinque sezioni fotografiche...

Gli apprezzati momenti musicali sono stati a cura di Luca Panicciari ed i suoi violoncelli, ha seguito convivio aperto a tutti.

Per chi ha voluto continuare le conversazioni, vi è stata cena tradizionale in locale della zona, il «Bar Quaranta» di Borgo San Dalmazzo (gestito dai giovani coniugi mellanesi Dalmasso).


Già prima dell’iniziativa gli organizzatori avevano focalizzato l’evoluzione della manifestazione. «La partecipazione, da alcune edizioni, dopo la “pandemia” è grossomodo costante... Il “ricambio” e la presenza di giovani, che pure vediamo, potrebbe essere maggiore... Le Giurie, sia quella fotografica che quella degli scritti paion soddisfatti della qualità, e se lo son loro lo è anche l’organizzazione tutta...».

«Mai tanto grande e bella ci è parsa l’esposizione fotografica, di assoluto livello ci son sembrate le opere premiate e lette nella cerimonia da gruppo coordinato dalle giurate Elisa Dani e Rosanna Marro.

Omaggio è stato a persone importanti nella storia dell’iniziativa, come la scomparsa fotografa cuneese Bianca Maria Capanna ed il bovesano Michele Siciliano...

Il Concorso nasce come pretesto per fare esposizione, che ne resta, anche fuori della festa, parte importante, visitata da chi davvero interessato...

Son state premiate, e saranno ospitate anche alla festa di luglio, opere del progetto di arte terapia sulle varie tecniche pittoriche, a cura di Rosanna Pellegrino – Comunità Alloggio Corborant e Ischiaton di Boves...».  


Tutti in vincitori del Concorso “Parole ed Immagini 2026 – XXXV Edizione” di Mellana di Boves

 

Su http://festeggiamentimellana.blogspot.it/ si vedono risultati dettagliati e tante fotografie della edizione 2026 della ormai storica manifestazione culturale di Mellana di Boves, «Parole ed Immagini», che l’assessore alla cultura bovesano Raffaella Giordano, alla premiazione, nel pomeriggio di sabato 20, ha, giustamente, definito come «la più longeva a Boves»...

«La giuria della XXXV edizione del “Concorso Parole ed Immagini”, per quanto riguarda gli“scritti”, formata da Cecilia Baudino, Giorgio Casiraghi, Elisa Dani e Rosanna Marro (anche protagonisti della premiazione del 20 giugno), riunitasi nella sede del Circolo di Mellana, la mattina di sabato 30 maggio, ha fatto avere il suo giudizio.

“Poesia e prosa giovane” portano la nota più negativa anche di questa edizione del Concorso: “la scarsa partecipazione di giovani che ci riempie di poca fiducia nel guardare il futuro... Ringraziano Silvano Giordanengo di Roccasparvera (Cuneo), unico partecipante”».

Per la “Poesia a tema libero”, la Giuria fa altra premessa…

«Come Giuria abbiamo premiato tre poesie davvero “alte” nel senso poetico del termine e non solo. Tre liriche che attraverso l’abilità di scrittura e la nobiltà d’animo dei compositori, raccontano tre storie che parlano a noi, al mondo di oggi. Tre storie che in qualche modo ci interpellano. Ci fanno pensare. Pensare è fondamentale. Diceva Carl Jung: “Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica. La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi.” E questi tre scrittori sono poeti. Attraverso queste liriche si respira l’altezza del pensiero “nobile”».

Vincitore è “Andrìa” (“Andrea”) di Stefano Baldinu, San Pietro in Casale (Bologna), che ha preceduto “Palestina – La collina di Daud” di Daniela Antonello, Padova. Terza è “Il coraggio”, ancora di Baldinu, stavolta in italiano, con la stessa sensibilità…

Segnalate son state “Ra fontanela” (“La fontanella”) di Domenico Bisio, Fresonara (Alessandria), uno stupendo omaggio a Palazzeschi letto dallo stesso autore presente, e a “Solitudini parallele” di Ntrita Rossi, Peveragno (Cuneo).

Premio Speciale a stato assegnato a Maria Teresa Cantamessa, Ivrea per “Nuanse dl’ànima”(“Colori, tonalità, dell’anima”), in cui i colori della vita finiscono con il verde della speranza…

Nella “Prosa a tema libero” vincitrice è stata “L’ombra della promessa” di Cristina Vignotto, Margarita (Cuneo), alla prima partecipazione, con opera dal grande spessore spirituale.

Ha preceduto “Da n’autra part” (“Altrove”) di Luigi Lorenzo Vaira, Sommariva del Bosco (Cuneo) e “Un lupo di mare in taverna” di Mariacristina Neri, Villaverucchio (Rimini).

Segnalate son state “Lo sguardo da lontano” di Elisa Marchinetti, Noceto (Parma) e “Le verità nascoste” di Patrizia Birtolo, Giussano (Monza Brianza).

In “Satira e goliardia” ha vinto “Art. 21 ed nòstra Costitussion” (“Art. 21 della nostraCostituzione”) di Luigi Lorenzo Vaira, Sommariva del Bosco (Cuneo), che sa scrivere bene in italiano come in piemontese… Ha preceduto “Saga Nordica” di Pietro Rainero, Acqui Terme(Alessandria).

Tutti gli “scritti” premiati son stati inviati a “Primalpe”, che, liberamente, potrà pubblicarli...

La Giuria per quanto riguarda le “fotografie” era formata da Grazia Bertano, Cristiano Cerato e Massimo Macagno, si è riunita, la sera del 28 maggio, nella sede del Circolo organizzatore.

Vero trionfatore dell’edizione è stato il fiorentino Renato Piazzini, che ha vinto le sezioni “Anima e corpo”, con “Angela”, “Storytelling”, “Una storia in quattro fotografie”, con “Un fil di vento” (protagonista tendina che è sipario), ed il “Tema libero”, la più numerosa, con “Duo”, giudicata lamiglior foto dell’edizione…

Altro toscano si è aggiudicato la sezione “Arte dimenticata”: Paolo Ferretti, di Fornacette di Pisa, con “Il liutaio” ed “Il tombolo” .

I cuneesi, e bovesani, comunque, si son difesi, a partire dalla vittoria, in “Street photography”, “Fotografie dalla strada”, di “Facciamo due conti”, scatto “da vertigine”, di Lelio Giraudo, Boves. Per lui nella sezione anche un terzo posto per “Contrasti urbani”.

Incetta di premi ha fatto il cuneese Roberto Pellegrino, con un secondo posto (l’ironica in “In agguato”) e due segnalate (“Trasparenze urbane” e “Street on fire”) in “Street photography”, “Fotografie dalla strada”, ma anche con un secondo posto (per “Ectoplasma”) ed una segnalazione (per “Si accomodi”) nella ricca sezione del “Tema libero”…

In “Storytelling”, “Una storia in quattro fotografie”, segnalazione è andata a “Gente di mare” (bel bianco e nero) di Pier Renzo Lingua, Cuneo.

Per il resto si son rivisti nomi ben noti alla manifestazione…

Segnalazione è andata ad “Aranceri” di Angelo Gabelli, Castellazzo Bormida (Alessandria)…

Il terzo posto ex aequo del “Tema libero” è andato a “Il gigante” di Alice Daddi, Genova, e a “Mah... Boh...” della fiorentina Sandra Ceccarelli (anche segnalata in “Street” per “Andare di fretta”)

Nella stessa sezione segnalazioni son state per “Architettura e luce” di Nicola Daddi, Genova e per “La Serenissima 3” di Mario Aliprandi , Olgiate (Lecco)

Manuela Bracco, Borgo San Dalmazzo (Cuneo) ha avuto segnalazione fotografica (“Tema libero”) per Segnalazione a “Ombre schiuse al cuore”, ma anche, e soprattutto, ha ottenuto terzo posto negli “Abbinamenti Parole ed Immagini”, “Con i piedi per aria”…

Premio speciale è stato per Michele Siciliano, Boves, per immagini, “tema libero”, della sua sterminata e curatissima produzione…

Segnalazione è andata ad Anna Grosso, Peveragno, per parole ed immagine di “Sotto la polvere del tempo”, il ricordo che diventa ricerca storica…

 Premio speciale è stato deciso per Alfonso, Livio, Giuseppe “Beppe” Quaranta e Gianpiero

(Progetto di arte terapia sulle varie tecniche pittoriche a cura di Rosanna Pellegrino – Comunità Alloggio Corborant e Ischiaton di Boves), “I lavori presentati, di grande espressività, delicatezza, dimostrano l’importanza di arte e cultura per la crescita umana, il raggiungimento ed il recupero di un equilibrio esistenziale, l’integrazione o la reintegrazione sociale...”. Il pannello sarà riproposto nei giorni della festa frazionale di luglio...»

Torneranno le «Premiazioni successive ed itineranti» (già partite nei giorni, sin al 29, di apertura della esposizione, soddisfacentemente visitata), inziativa culturale, ma, come si usa di questi tempi, anche enogastronomica... Racconteremo...

I soddisfatti organizzatori guardano avanti: «L’anno prossimo si potrebbe pensare ad immagini in movimento, brevi video, massimo cinque minuti... Ai giovani potrebbe piacere...»...

 

 

 

Nuanse dl’ànima - Premio speciale poesia - Maria Teresa Cantamessa di Ivrea

Nuanse dl’ànima

 

A l’era’n cit vestì

bel candi d’inossensa,

la vita a l’ha tenzulo

co’l reusa’d tanti seugn,

co’l ross fiama-d’amor.

pì tard a j’ha macialo

co’l nèir dje sparm-dolor,

co’l gris ed j’aringret

e peui a l’ha s-ciarilo

con el celest dj’arcord...

Ora a l’è tut verd:

el verd ed la speranza.

 

Colori (tonalità) dell’anima

 

Era un piccolo vestito

ben decorato d’innocenza,

la vita l’ha tinto

col rosa di tanti sogni,

col rosso fiamma dell’amore.

Più tardi lo ha macchiato

col nero di angosce e dolori,

col  grigio dei rimpianti

e poi lo ha schiarito

col celeste dei ricordi...

Ora è tutto verde:

il verde della speranza.

 

Maria Teresa Cantamessa

Ivrea

Il coraggio - poesia terza classificata - Stefano Baldinu, San Pietro in Casale - Bologna

Il coraggio

(in memoria di Emanuela Loi, agente della scorta del giudice Paolo Borsellino,

uccisa dalla mafia nella strage di Via D’Amelio il 19 luglio 1992)

 

Chissà, Emanuela, se te lo immagini il mare

raccolta in un ricamo di asfodeli

tessuti da un dio paziente lungo gli orli della tua terra

e se ancora il tuo sorriso ha il blu acceso delle estati

quando fanno il contro canto

ai sibili lamentosi del Maestrale fra le sughere

e le rade nuvole rubano le ali ai corvi

graffiandosi fra le braccia dei fichi d’india.

Sai, qui, le ore sono nuche di girasoli

indolenti e compassionevoli affacciate

sulla litoranea irregolare delle case,

echi d’un vociare scalmanato fra la santità e le strade

a rimbombare negli androni di una Conca d’Oro.

Tutto per te è rimasto congelato ad un pomeriggio di luglio

quando si fece buio su tutta Palermo

e Via D’Amelio era fuoco di grida, macerie di corpi liquefatti sull’asfalto

e brandelli di finestre senza più voci né respiri.

Chissà, allora, quando la morte ti vinse

se avesti il tempo di coniugarti al futuro

prima che tutti i sogni si frantumassero in coriandoli di silenzi.

Così, quando i pensieri si fanno passi e i dubbi, nel cuore, afasie

ritorno a cercarti dentro quella carezza d’aria che solletica le ombre

e le cicatrici di questo angolo di città rinato dalle proprie ceneri

gonfiando i polmoni di questo olivo

di una manciata di frammenti di carta

per trovare nelle parole che non so pronunciare

la forza di imitare il tuo coraggio,

imparare, come i polpastrelli della pioggia

quando battono insistenti i davanzali,

a non avere paura di non rimanere in silenzio.

 

 

 

La collina di Daud - poesia seconda classificata - di Daniela Antonello, Padova

 LA COLLINA DI DAUD

 

Sono salita sulla Collina di Jebel,
e oltre le macerie della strada,
m’ha accolto il dolce profumo
dei neri fichi maturi
e dell’uva impolverata.

Sono salita sulla Collina di Jebel,
con passi rapidi
sui cespugli spinosi e giallastri,
bruciati dal sole,
verso Daud Cuor-coraggioso,
e con com-passione
accoglierlo in me.

Sono salita sulla Collina di Jebel,
senza vuote verità
o soluzioni pronte tra le mani,
solo mute parole,
profondi silenzi
di urla prigioniere.

Sono salita sulla Collina di Jebel,
ho bevuto le tue parole di PACE
Daud, figlio di terra ingrata,
abbandonata, dimenticata,
violata...

Le ho chiuse ben strette
nello zainetto dell’anima mia,
per non perderne alcuna
lungo l’accidentata via,
e portarle laddove
chi guarda non vede,
chi sente non ascolta,
e l’erba dell’accidia infesta tutto.

Sono salita sulla Collina di Jebel,
e in tutte le colline di Jebel del mondo,
perché qualcuno di buona volontà
solchi le dure zolle
e le semini là intorno,
per farle germogliare!

            

 

Daniela Antonello

Poesia vincitrice - Andrìa - di Stefano Baldinu - San Pietro in Casale - Bologna

 

Andrìa

 

Lu agattaias semper a sa rea subra sa cadrea, Andrìa,

sas bratzas istérridas comente ales

a inscansare s’aghera dae s’apposenteddu

e sas laras una desinèntzia de notas 

coniugadas in un’iscala de rumores

a dare forma e ziros a su motore.

 

In sos chimbant’annos suos nesciuna pista

lu at bidu mai atterrare, a nisciuna turre

at dimandadu mai autorizassione a sa pesada in bolu,

a iscalà dae sos istantes fittianamente ispesos

a evitare sas nues, a costrùeresi unu chelu.

 

Dae una bida sos dies suos sunt unu pianu de bolu

programmadu a inghiriu a su mundu sou

dae su cale reportat, donzi bolta, unu risittu differente,

su matessi recreu.

Calesisiat putzone diat àere bisonzu de frimmaresi.

Solu sos maccos no agabbant de bolare.

 

Andrea

Lo trovavi sempre in piedi sulla sedia, Andrea,/le braccia distese come ali/a scansare l’aria dello stanzino/e le labbra una desinenza di note/coniugate in una scala di rumori/a dare forma e giri al motore.//Nei suoi cinquant’anni nessuna pista/lo ha mai veduto atterrare, a nessuna torre/ha mai chiesto autorizzazione al decollo,/a fare scalo dai suoi istanti perennemente spesi/a evitare le nuvole, a costruirsi un cielo.//Da una vita i suoi giorni sono un piano di volo/programmato attorno al suo mondo/dal quale riporta, ogni volta, un sorriso differente,//la medesima gioia.//Qualsiasi uccello avrebbe bisogno di fermarsi.//Solo i matti non smettono di volare.

Identificazione geografica del dialetto: Lingua sarda logudorese